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8 feb 2014

La sfida più difficile











Il lavoro che sto eseguendo in questo periodo è senz'altro il più difficile che abbia mai intrapreso. 
Prima di acquistare lo schema, infatti, ci ho pensato molto a lungo e ho avuto bisogno dell'incoraggiamento di mia figlia per decidermi, finalmente, a superare i miei limiti. 
(n.b.: i limiti che imponiamo alle nostre capacità, dovuti alla poca fiducia in noi stessi o che gli altri hanno in noi, sono fatti per essere superati e farci sentire ancor più dei vincenti!)

Il modello, creato dalla designer Thea Gouverneur, è forse uno dei suoi più ispirati e toccanti, non solo per l'immagine sacra raffigurata ma anche per il realismo commovente con cui ne sono riprodotte le effigie. 
Tradurre un'icona in punto croce e, inoltre, far sì che il punto croce prenda una forma tale da apparire esso stesso un dipinto, è un'abilità fuori dal comune.

L'immagine sacra è quella di Nostra Signora della Porta dell'Aurora, altrimenti nota come Madre di Dio Misericordioso o Madre della Misericordia. 
Avendo una grande devozione, mi piace conoscere e approfondire i tanti culti ispirati dalle icone miracolose che ritraggono la Beata Vergine ed è per questo motivo che ho iniziato una raccolta delle relative tavolette, realizzate semplicemente in decoupage, che sto disponendo a cascata sulla parete accanto al letto.

Esistono diverse versioni di questo dipinto. La designer si riferisce a quella più recente, poichè ne omaggia due elementi caratteristici: la grande mezza luna nella parte inferiore del quadro e, soprattutto, la Corona Papale dorata, apposta durante una cerimonia di incoronazione, quale più alto riconoscimento della Chiesa e dello Stato.
Questa icona, originaria di Vilnius, in Lituania, fu presto ritenuta miracolosa. La sua storia comincia con il ritrovamento del quadro, il cui autore è sconosciuto, da parte dei Carmelitani che lo situarono su una delle porte della fortificazione che cinge la città di Vilnius. Il fatto che tale dipinto fosse stato rinvenuto intatto dopo l'incendio che aveva devastato la città per 17 giorni, aveva destato il loro interesse, tanto da dedicargli una cappella in legno, che divenne presto meta di pellegrinaggi per i tanti miracoli registrati.  Tra questi, i più conosciuti sono legati alla potente intercessione di Nostra Signora in occasione di due violenti incendi e di fronte alle preghiere di una madre per il suo bambino che, caduto dal secondo piano di una casa, era rimasto esanime al suolo. Proprio dopo essersi gettata ai piedi del Santuario, il bambino tornò in vita.

Come ho detto all'inizio, l'esecuzione di questo ricamo è incredibilmente impegnativa: la trama della tela è fittissima e i fili impiegati, soprattutto quelli dorati, mettono a dura prova la mia vista, già abbastanza danneggiata, tanto che devo lavorare alternando in continuazione due paia di occhiali diversi e rigorosamente alla luce del sole! 
Nonostante ciò, la bellezza del lavoro ed il profondo amore con cui sto mettendo in fila una crocetta dopo l'altra, permettendomi di esprimere tutta la mia devozione, ne valgono decisamente la pena!

A biêntot!

26 dic 2013

Sì Sì (cara Sabry) è proprio un mio ricamo!




 







Come ha prontamente notato la mia cara amica Sabrina (Arte e Fantasia blog,  http://sabrymagic.blogspot.it/), in occasione delle feste ho cambiato lo sfondo del mio blog, scegliendo, ancora una volta, uno dei miei ricami.
In effetti, l'immagine non è riuscita di qualità eccelsa, questo perchè bisogna rispettare un limite di KB da caricare, e dunque la percezione del punto croce non è immediata. Solo un occhio attento e quasi investigativo, riesce ad indovinare di cosa si tratta, come ha fatto Sabrina, cogliendo il particolare dei bottoncini.

Così, ancora una volta, pubblico un post ispirato ai commenti della dolce Sabrina che, sin dall'inizio di questa avventura mi ha sempre seguita e sostenuta con un affetto straordinario.

Oggi presento un ricamo che, nonostante il soggetto, non ho mai considerato prettamente natalizio ed infatti rimane appeso per tutto l'anno, da ormai ben 10 anni, ossia da quando l'ho ultimato, dopo averlo scovato nella rivista Cross Stitch Magazine

I pupazzi di neve fanno sempre allegria e l'esecuzione di questo modello diventa divertente soprattutto per la possibilità di applicare piccole decorazioni che rendono il disegno più vivo: i bottoncini classici, i bottoncini a forma di stella, disposti a cascata, come fiocchi di neve e le minuscole perline dorate che adornano i simpatici berretti in lana con il pon pon.

E poichè con il ricamo di oggi si torna a parlare di neve, ho aggiunto qualche foto che ho scattato affacciandomi in balcone stamattina solo per qualche rapidissimo istante, dato il vento gelido che iniziava ad alzarsi. 

...come puoi vedere la tanto preannunciata Christmas Storming per il 25 da tutte le previsioni meteo, c'è stata!

A biêntot!

1 dic 2013

Verso il Natale...inizia il conto alla rovescia!




Come avrete notato mi sono assentata per un po' dal blog...il mese di novembre e tutta la stagione autunnale, in generale, non sono congeniali alla mia personalità e quindi, non mi offrono gli stimoli giusti per creare qualcosa di nuovo. Piuttosto, in questo periodo dell'anno, preferisco fermarmi e dedicarmi all'attesa del Natale.

Oggi, primo dicembre, finalmente il mio momento è arrivato!

Già stamattina ho iniziato a tirare fuori i primi addobbi ma, dal momento che si tratta di un vero e proprio armamentario, avrò bisogno di qualche giorno per riuscire a fare il punto della situazione...Quello che mi rende impaziente delle decorazioni natalizie è che, da un anno all'altro, riaprire i vari scatoloni è sempre una nuova scoperta!...questo è il mio piccolo tesoro...

...Mi segui mentre addobbo casa mia?

A biêntot!

19 ott 2013

Rose














Stamattina ho ripreso in mano un modello che avevo iniziato a ricamare tantissimo tempo fa ma che, con la mia solita smania del passare da uno all'altro, avevo messo da parte. 
Il lato positivo di questa mia incapacità di concentrarmi su un ricamo solo alla volta è che quando ne tiro fuori uno è sempre un nuovo colpo di fulmine!

Il tema delle rose non è la punta di diamante dello stile country che, solitamente, predilige soggetti più rustici. 
E' da qualche tempo, però, che mi sto avvicinando al gusto shabby chic e ho scelto di compiere il primo passo verso questa esplorazione attraverso il punto croce che, come ho detto più volte, da solo è in grado di cambiare la  fisionomia degli ambienti.

Per non sbagliare, mi sono affidata alla mia designer preferita: Thea Gouverneur. 
In questo schema, propone una delicata ghirlanda di rose, accompagnata da un alfabeto. 
Come potevo restare indifferente ad un modello così raffinato e accurato che, oltretutto, mi offriva la possibilità di ricamare, ancora una volta, uno dei miei soggetti più cari - l' "abcedaire" - declinato in una chiave inedita? 

A biêntot!

5 ott 2013

Verso il Natale crocetta dopo crocetta







Solo una settimana fa ti ho mostrato, tra i vari acquisti fatti a Manualmente, lo schema "Christmas", ideato da Renato Parolin. 

Poiché non sono capace di rinunciare ad ago e filo in mano neanche per un solo giorno e poiché mi sono ormai allenata a passare con disinvoltura da un ricamo all'altro, con la stessa smania dei bambini che vogliono salire su tutte le giostre, ecco che ho già iniziato ad eseguire il lavoro!

Il risultato è proprio come lo immaginavo! Le diverse tonalità di verde, accostate, danno tridimensionalità e vita al ricamo.

Sono una patita di soggetti natalizi e, soprattutto, di schemi che ritraggono alberi di natale: ne ho praticamente una collezione e, negli ultimi anni, avevo deciso di variare concentrandomi su altri simboli del Natale. 
Questo modello, però, mi ha colpita per la sua capacità di rappresentare in pieno il tema natalizio anche senza i suoi addobbi tradizionali, che tendono a ripetersi ogni volta che si raffigura un albero di Natale.

Insomma, un abete anticonvenzionale ma capace di trasmettere l'autentica magia del Natale!

...e poi, anche se dicembre non è proprio alle porte, meglio non farsi trovare impreparati!

A biêntot!

28 set 2013

I miei acquisti a Manualmente



















Come i bambini con i doni ricevuti a Natale, anche io, stamattina presto, appena alzata, mi sono divertita a spargere sul tavolo della cucina tutti gli acquisti fatti l'altro ieri a Manualmente. 
Perché, in fondo, per me, l'arrivo della fine di settembre, che porta con sé questo appuntamento, è un po' come l'approssimarsi del Natale: entrambi sono motivo della stessa attesa impaziente e carica d'entusiasmo.
(Sarà forse per questo che tra i miei acquisti c'è già anche qualcosa di natalizio?!)

Per chi non lo sapesse, Manualmente è un evento che si tiene ogni anno - da ormai dieci anni - all'incirca in questo periodo, presso il Lingotto Fiere di Torino. In questa occasione si svolgono corsi, dimostrazioni e workshop, aventi tutti come oggetto la manualità creativa, che esplora le varie tecniche di cucito, tessitura e artigianato in genere.

Per la cronaca, oltre a queste attività, è possibile assistere anche ad un altro entusiasmante avvenimento: l'affluenza accesa e concitata di migliaia di appassionati (anche se la presenza maschile è decisamente irrisoria) del "fatto a mano", che genera uno stuolo di folla, praticamente impazzita di fronte ai tanti e diversi richiami degli spunti proposti. E' come uno spettacolo - dentro il vero spettacolo dell'esposizione - assistere a flussi di persone, riversarsi in ogni direzione, visibilmente disorientate dalla presenza di tanti stands e, soprattutto, dal conseguente desiderio di non perdersene uno. 

Se ti trovi nei dintorni di Torino e vuoi anche tu mescolarti a questa fiumana, che scorre energica per confluire nel mare della creatività manuale, hai tempo fino a domani!

L'unico requisito consigliato, prima di tuffarsi, è l'autocontrollo, perché sono così allettanti e variegati gli articoli offerti, che ci si ritrova tentati a comprare tutto, senza contare le innumerevoli idee che prendono vita dai tanti spunti che si colgono intorno.

I miei acquisti si sono concentrati principalmente sui libri di punto croce, approfittando della presenza internazionale di stands, ho pensato di rifornirmi di quegli schemi dallo stile più ricercato, difficili da trovare qui in Italia.

A biêntot!

ps: l'agenda di Ce que J'aime è sempre più piena...a domani con l'appuntamento settimanale dell'HOW TO e ancora, le meraviglie di Lyon e dintorni, inclusa la mostra del design di Saint-Etienne!